Tavola rotonda: femminile plurale

Il Dipartimento di Scienze GiuridicheFacoltà di Giurisprudenza in collaborazione con il CUG, il Centro Studi Osservatorio Donna, La Casa delle Donne, Amnesty International, l’associazione studentesca “Studenti indipendenti” organizza la tavola rotonda sulla condizinoe delle donne nel terzo millennio dal titolo
Femminile plurale
8 marzo 2017ore 15:00
Aula Consiliare R 11 – Plesso Giurisprudenza
Campus Ecotekne – Monteroni di Lecce
Interviene la Presidende Maria Mancarella

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Incontri a Monteroni: la bellezza si è fatta donna

Il Comune di Monteroni in collaborazione con il Centro Osservatorio Donna, Fidapa Monteroni e gli Istituti comprensivo “1 Polo” e “Bodini” organizza un ciclo di incontri dal titolo
“La bellezza si è fatta donna”
per riflettere sul ruolo e l’importanza della donna nella società contemporanea.
Con la partecipazione della Presidente Maria Mancarella e della socia Anna Rita Gabellone.

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A proposito dei giovani pugliesi: alcuni approfondimenti

di Maria Mancarellacacciatori_futuro

Analisi dei principali risultati della ricerca su: i giovani pugliesi e il cambiamento (M. Mancarella, M. R. Manieri, Cacciatori di futuro, Ledizioni, 2016).Modifica
Elementi che confermano il trend nazionale.
La vita dei giovani pugliesi si sviluppa e si regge su:
  1. la presenza di un’affettività stretta e particolarmente intensa fondata su:
  • forterilevanza della famiglia in tutte le sue forme, sia come famiglia d’origine, sia come possibile futura famiglia d’elezione,
  • centralità delle figure genitorialibase di riferimento e di sostegno, forte e stabile cui corrisponde una preoccupante marginalizzazione degli insegnanti, la cui figura dell’insegnante e il cui ruolo sociale sembrano aver subito nel tempo un pericoloso declino,
  • tramonto definitivo del modello di famiglia tradizionale, caratterizzata da distacco, distanza generazionale e scarso livello di confidenza,
  • affermazione del modello di famiglia, fondata su una sorta di alleanza tra le generazioni,una famiglia sempre più compiacente e sempre meno normativa; che sostiene accoglie, difende ma da poche regole e pochissime punizioni;
  1. la casa come luogo fisico accogliente e protettivo in cui:
  • incontrarsi e socializzare
  • sentirsi liberi e a proprio agio
  • svolgere molte delle attività anche del tempo libero;
  1. ladifferenziazione stereotipata nei comportamenti e nelle aspettative di ruolo
  2. il difficileequilibrio tra curiosità, desiderio di esplorazione e bisogno di appartenenza che spinge verso molti dei comportamenti considerati a rischio.

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I giovani pugliesi tra smarrimento e desiderio di futuro

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Ledizioni, 2016

 

di Maria Mancarella

La ricerca è nata su iniziativa del distretto Lions Distretto 108 Ab di Puglia ed è stata realizzata tra gli studenti delle Scuole Medie Superiori della Regione Puglia, grazie alla concreta e sollecita collaborazione dei dirigenti e di tantissimi/e insegnanti che hanno coinvolto e motivato i loro studenti i quali numerosi hanno risposto al nostro invito.
La ricerca presenta alcune specificità:
  • l’alto numero di rispondenti; la raccolta online dei questionari è partita nel mese di novembre 2014 e si è chiusa alla fine gennaio 2015. Sono stati raggiunti 7065 questionari non tutti utilizzabili. I questionari validi sono 6398, equamente distribuiti per genere e scuola di provenienza. Vivono in famiglie nucleari normocostituite (86,6%), con entrambi i genitori e almeno un fratello/sorella (85%).; hanno genitori giovani, con un buon livello culturale (il 50% dei padri e il 53% delle madri hanno titoli di studio pari o superiori a quelli dei figli); si confrontano con padri che lavorano (78% è occupato stabilmente) e con madri casalinghe (48%);
  • si inserisce all’interno di un processo di ripresa delle ricerche sui giovani che, dopo l’epoca d’oro degli anni ’80 e ’90 aveva vissuto una sorta di battuta d’arresto;
  • si svolge a livello regionale, in controtendenza rispetto al calo delle indagini nazionali (l’ultimo Rapporto IARD risale al 2008) e al fiorire di indagini locali;
  • guarda ai giovani nati a cavallo tra la fine degli anni Novanta e il primo decennio del 2000, che vivono in una Regione del Sud, la Puglia, crocevia di culture, luogo d’incontro di popolazioni in transito, dove il vecchio e il nuovo sono presenti, spesso senza confliggere, dove la tradizione è ancora molto forte e la modernità è andata in crisi ancor prima di entrare nella mente e nella vita delle persone.
Lo sguardo analitico dei ricercatori si è soffermato su quell’insieme di pratiche che si strutturano come solide costruzioni di senso nella vita degli adolescenti, socialmente riconosciute e legittimate in stili di vita e codici comportamentali: famiglia, valori, politica, tempo libero, comportamenti a rischio, nuovi media, lavoro e futuro.
Con un approccio che supera il quadro interpretativo tipico delle società tradizionali, la ricerca guarda ai giovani come persone che vivono a pieno la loro epoca, caratterizzata da un presente frammentato e un orizzonte breve, nella certezza che questi giovani, forti di un’identità territoriale ma capaci di guardare al futuro, alle prese con il problema di tenere assieme i propri desideri, le proprie attitudini e le aspettative che gli altri hanno nei loro confronti, con i limiti imposti dal territorio, dalle sue carenze e dalle sue arretratezze, possa aiutarci a individuare e comprendere le nuove traiettorie del cambiamento, ad aprire una finestra sul futuro della nostra società.
I dati, elaborati con l’ausilio del programma di elaborazione statistica SPSS, sono stati analizzati in relazione ad alcune variabili che, anche dall’esperienza di altre ricerche, mostrano una capacità di comprensione: genere, età, livello culturale della famiglia.
Le riflessioni emerse non forniscono certezze né consentono di dare risposte precise agli interrogativi su cui oggi tanto si discuteo formulare definizioni che rischiano di ingabbiare la realtà eterogenea, ricca di contraddizioni e incertezza, dei giovani contemporanei. Essi potranno, invece, essere utilizzati come risorsa che spinga verso uno sforzo interpretativo che, mentre conduce a una riflessione, apre nuovi interrogativi e nuovi spazi di approfondimento, trasformati in occasioni per una comprensione più ricca e articolata dei giovani del Sud.
Quella che emerge dalla ricerca è la rappresentazione di una generazione in cerca di una personale via al benessere, forse meno eclatante e rivoluzionaria di quella dei giovani degli anni ‘60, individualistica e ancora poco visibile come quella dei giovani degli anni ‘90, ma capace di includere il riferimento agli altri e la solidarietà. Un’immagine che sembra trovare nelle aree periferiche, nelle piccole realtà locali, dove la comunità esprime con forza le sue potenzialità e la tradizione offre solide radici per riprendere a volare, l’ambito ideale per esprimersi.
Accanto a risultati che vanno nella direzione di un più ampio e generalizzato cambiamento, emergono alcune discontinuità che sembrano andare in controtendenza rispetto all’attitudine omologante dei comportamenti e degli atteggiamenti giovanili.

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Conversazione con Julia Ledur Guimarães

 
convegni
14 FEBBRAIO 2017:
CONVERSAZIONE
Il Centro Didattico Euroamericano sulle Politiche Costituzionali
e il Centro Studi Osservatorio Donna

organizzano
Conversazione con
Julia Ledur Guimarães
giornalista della Gazeta do Povo del Paraná – Brasile


14 FEBBRAIO 2017
ore 17:00
  Università del Salento  – Aula De Maria – Palazzo Codacci Pisanelli – Lecce

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